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TREE protagonista della storica conferenza sul clima COP21 di Parigi

Parigi – Anche la Presidente di TREE tra i protagonisti della conferenza delle Nazioni Unite sul clima COP21, che si è conclusa il 12 dicembre con un accordo storico: 195 Paesi insieme per limitare il riscaldamento globale e far virare l’economia verso uno sviluppo sostenibile e più equo, legando per la prima volta la lotta ai cambiamenti climatici allo sradicamento della povertà.

Stefania Proietti, presidente di TREE e associato presso il Dipartimento di Ingegneria della Sostenibilità dell’Università Guglielmo Marconi, è stata relatrice nel side event ufficiale “Voluntary carbon offsets and their environmental and social benefits” tenutosi il 3 dicembre nella sede della conferenza ed organizzato da EvK2CNR e Italian Climate Network.

Al centro il tema delle compensazioni delle emissioni di gas ad effetto serra e il mercato volontario dei crediti di carbonio, come strumento per introdurre innovazioni e tecnologie per accelerare lo sviluppo sostenibile ed integrale sia a scala locale che globale. Tra i relatori oltre alla Professoressa Proietti, sono intervenuti Francesco La Camera – Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente italiano, Andrea Maggiani – CEO di Carbon Sink, rappresentanti di Gold Standard, ICROA e Italian Climate Network, tutte realtà coinvolte con diversi ruoli nello sviluppo di misure di mitigazione e adattamento.

L’ingegner Proietti ha presentato le attività che vengono condotte in Nepal e Pakistan per portare energia da fonti rinnovabili in zone remote con soluzioni economicamente sostenibili. I benefici dell’implementazione di questi progetti di sviluppo sostenibile potranno essere valorizzati attraverso mercati del carbonio come Fair Carbon, piattaforma italiana di crediti di emissioni volontari certificati ottenuti da interventi di alto valore etico-ambientale realizzati attraverso le organizzazioni no-profit. Grande l’interesse del pubblico, che ha rivolto alla professoressa Proietti numerose domande e apprezzamenti per il lavoro svolto. Lo stesso Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, sollecitato da una giovane partecipante, ha espresso la volontà di approfondire le tematiche trattate e sostenere questo tipo di progetti di cooperazione. In linea con quanto espresso è in fase di definizione un tavolo di lavoro tra gli organizzatori del side-event e il Ministero dell’Ambiente, che si terrà a Roma nei primi mesi del 2016.

“L’obiettivo delle nostre attività di capacity building (ndr capacity building e trasferimento tecnologico sono stati individuati nell’accordo di Parigi come i meccanismi in grado di garantire lo crescita sostenibile dei paesi in via di sviluppo) è sostituire stufe e gasolio con pannelli solari e microeolico per produrre energia pulita con soluzioni di generazione distribuita esclusivamente rinnovabili e costi ridotti, rendendola disponibile quando serve con uno storage “intelligente” – afferma Stefania Proietti – “Si tratta di una soluzione per vincere la povertà energetica, con effetti immediati sulla salute delle persone e del clima, perché permette di eliminare totalmente la produzione di black carbon, il più temuto degli inquinanti a vita breve: conduce alla morte prematura milioni di persone, annerisce i ghiacci accelerandone lo scioglimento e ha un effetto serra locale più alto della CO2. Implementare il sistema energetico innovativo da noi progettato nella valle del Khumbu, sul monte Everest, e ottimizzarne il funzionamento in una situazione estrema” prosegue Proietti “significa poterlo replicare nelle tante aree del mondo dove oltre 1,3 miliardi di persone vivono in condizioni di povertà energetica. Diffondere sistemi integrati di produzione di energia alimentati solo da rinnovabili significa anche affrancare dalla dipendenza dal petrolio tante aree del mondo che hanno “fame” di energia, e si stanno avviando ad uno sviluppo che è nostro dovere rendere sostenibile non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico. “

La Presidente di TREE è stata inoltre delegata ufficiale all’assemblea di alto livello della Climate and Clean Air Coalition (CCAC) che si è svolta l’8 dicembre sempre nell’ambito della COP21. La coalizione CCAC, costituita nel febbraio 2012 da UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, ad oggi è la più grande organizzazione mondiale che promuove e coordina piani di intervento per mitigare gli effetti degli inquinanti di breve durata, tra cui il Black Carbon. EvK2CNR è l’unica associazione non governativa italiana nella coalizione. Quest’anno per la prima volta il governo italiano ha annunciato la propria partecipazione attiva alla CCAC con un fondo dedicato alla riduzione degli inquinanti a vita breve e del black carbon.